La tecnica del cord burning (cordone bruciato) appartiene
alla Medicina Cinese che attribuisce proprietà benefiche al calore. In
Occidente, e quindi anche in Italia, l’usanza di bruciare il cordone non esiste
nella routine; però vi sono alcune ostetriche libere professioniste che
conoscono la giusta procedura. La mamma, che ad esempio decide di partorire in
casa, una volta informata può beneficiare di questa tradizione interessante e
un po’ magica.
mercoledì 27 dicembre 2017
sabato 2 dicembre 2017
Ingorgo al seno e il metodo della bottiglia
Quasi sempre l’ingorgo mammario è la conseguenza di un non
adeguato deflusso di latte: si arriva all'ingorgo quando la quantità di latte
prodotta è superiore alla quantità di latte che il bambino succhia.
mercoledì 29 novembre 2017
Massaggio al pancione e oli essenziali
Il massaggio al pancione o massaggio addominale in
gravidanza è un tipo di massaggio che puoi praticare sempre, da sola o insieme
al tuo compagno o ad un'amica, al fine di
stabilire un contatto col tuo bambino.
Il massaggio addominale è molto semplice e puoi praticarlo
sdraiata su un fianco o appoggiata su una palla da ginnastica, seduta, in
piedi, vestita o a pancia nuda, con creme e oli o senza. La sua funzione rilassante risulta gradevole in ogni momento
della gravidanza e anche durante le
prime fasi del travaglio. In tal momento prova ad accompagnare il massaggio ad
un respiro regolare e profondo: servirà a tranquillizzare te e il tuo bambino.
lunedì 27 novembre 2017
L'argilla verde ventilata: il potere della terra
Chi non ha mai sentito parlare dell’argilla? E chi non
conosce le maschere all'argilla per farsi belli?
Sicuramente voi tutti saprete di cosa sto parlando.
L’argilla, questa polvere di terra che mischiata all'acqua ci dona … fango!
Già, fango che però ha proprietà fenomenali, cosmetiche ma soprattutto
terapeutiche. Certo, l’estetica ha la sua importanza, ma sono dell’opinione che
se non si sta bene dentro non si può stare bene nemmeno fuori
E quindi mettiamo da parte, almeno per il momento, tutte le
qualità cosmetiche proprie dell’argilla e consideriamo invece il suo potere
curativo e di prevenzione concentrandoci sulle applicazioni che possono essere
d’aiuto ai nostri bambini, ma anche alle donne in dolce attesa e, ovviamente, a
noi tutti.
mercoledì 15 novembre 2017
Di chi è la Placenta?
di Verena Schmid
"Di chi è la placenta?
Una domanda retorica per le donne, poiché appare loro evidente, che appartiene a chi la fabbrica: al bambino innanzitutto e alla donna, co-autrice del progetto comune “placenta” che rappresenta le radici del bambino penetrati nell “terreno madre” ed è l’organo promotore del suo divenire, un organo capace di assumersi tutte le funzioni essenziali di un organismo, addetto al suo adattamento e alla sua crescita. Una domanda retorica anche per le istituzioni sanitarie, per le quali questa meraviglia rappresenta solamente un rifiuto speciale, suscettibile all’eliminazione speciale secondo i canoni di legge.
"Di chi è la placenta?
Bambino Lotus |
Una domanda retorica per le donne, poiché appare loro evidente, che appartiene a chi la fabbrica: al bambino innanzitutto e alla donna, co-autrice del progetto comune “placenta” che rappresenta le radici del bambino penetrati nell “terreno madre” ed è l’organo promotore del suo divenire, un organo capace di assumersi tutte le funzioni essenziali di un organismo, addetto al suo adattamento e alla sua crescita. Una domanda retorica anche per le istituzioni sanitarie, per le quali questa meraviglia rappresenta solamente un rifiuto speciale, suscettibile all’eliminazione speciale secondo i canoni di legge.
lunedì 16 ottobre 2017
Partorire in casa: domande più frequenti
Dalle FAQ di Nascere in Casa
Il parto in casa è pericoloso?
No, il parto in casa è sicuro come quello in ospedale, e
questo è stato verificato attraverso una ricerca su 24.000 donne (Olsen O.,
Meta-analysisi of the safety of home birth, pubblicato in Birth, 1977 Mar, 24).
Lo studio dimostra che il parto in casa è una alternativa sicura per donne
selezionate e che riduce gli interventi medici inutili su donne e bambini sani
(episiotomia, accelerazione del parto, ecc.).
venerdì 29 settembre 2017
Quando ti guardo
"Ora sei qui finalmente e ti osservo
quando, ingordamente ti nutri
ti nutro e mi nutro di te,
dei tuoi golosi sospiri
dei sorrisi sazi e inconsapevoli,
ti assimilo piano, piano perchè so
che ogni attimo non si ripeterà.Mi respiri, ti respiro.
Mi cerchi e ti accolgo nell'intimo più profondo.
Sei e sarai, la mia vita allungata nel tempo
Sono e sarò per sempre tua madre.
Assonanze e dissonanze:
del cuore, della mente, di tutta me stessa.
Ti ho condotto alla vita ma,
so che non mi appartieni, se non adesso
ma già, sei una persona
che solcherà la vita per sè.
Eppure, io sarò sempre con te e parte di te.
Su piccino, sorridiamo
alla vita che ci viene incontro...
tua mamma."
Carla Mangano Malaguti
lunedì 25 settembre 2017
Il Rebozo delle Parteras
"Una leggenda messicana narra: quando cominciò il mondo a
luna salì su un albero. E lì cominciò a tessere e a ricamare.
Il rebozo è un pezzo di tessuto che può variare da 1.50 mt
ai 3 mt di lunghezza dai molteplici variopinti colori e può essere di cotone,
lana o seta.
In Messico, l’uso del rebozo è tradizione.
In alcune comunità la rebozo è un simbolo di rispetto.
Il rebozo viene regalato alla donna che convoglia a nozze e
quindi se si vede in giro per strada una donna che indossa una scialle rebozo,
gli uomini sapranno che questa è una donna sposata, e che quindi bisogna
rispettarla ed onorarla come tale.
In alcune zone rurali del messico alcune donne incinta usano
avvolgersi il rebozo alla vita per dare un maggior sostegno alla pancia ed
aiutarle nei duri lavori fisici che fanno.
L’uso più semplice e comune è quello di metterlo sulle
spalle per ripararsi dal freddo.
Il rebozo viene utilizzato anche per trasportare carichi
pesanti sulla testa.
E’ però anche usato per trasportare i bambini. Le donne
anziane infatti insegnano alle più giovani come legarlo per portare i bambini,
in modo che ogni donna, anche se non ha figli, sa come portare un bambino, e
può utilizzarlo per trasportare i suoi fratelli o suoi nipoti o nipoti, e così
via.
BENEFICI DEL REBOZO in gravidanza
Il rebozo è può essere quindi usato nell’arco di tutta la
gravidanza per sostenere e contenere il pancione, ma anche per donare relax
alla donna, affaticata dal peso e per tonificare a livello addominale i tessuti
distesi dalla gravidanza sulla pancia e su tutto il corpo.
Può essere inoltre utilizzato per aiutare i bambini a
cambiare posizione dentro la pancia (bimbi podalici in quanto rilassa i muscoli
e potrebbe permettere al bambino maggiore spazio per girarsi, e i bambini in
asinclitismo, ovvero quando il corpo del bambino non è in asse con la testa e
il tutto non è in asse con il canale del parto).
La donna gravida potrà trovare, tramite il massaggio rebozo,
grande giovamento e sollievo al pube ed al coccige.
In travaglio il massaggio rebozo effettuato dal partner può
essere un valido aiuto per la donna e da modo al compagno di sentirsi attivo ed
utile in un momento così delicato.
Potrà essere di aiuto per attenuare il dolore delle
contrazioni e nello stesso tempo renderle maggiormente efficaci effettuando un
“ballo lento” di coppia con il rebozo.
Durante la fase espulsiva,il rebozo può offrire un mezzo di
sostegno per “aggrapparsi” e spingere
con maggiore efficacia.
Trascorso del tempo dal parto, quando la donna se la sente è
possibile regalare alla puerpera una cerimonia di “chiusura” (chiudere un ciclo
della vita o qualcosa che ha provocato una apertura, una rottura, come per
esempio la perdita di un bambino, la fine di una storia sentimentale, un
trasloco, cambiare lavoro, dopo il parto).
Viene proposto alla puerpera così un massaggio rilassante
seguito da un bagno molto caldo contrapposto ad una fascia imbevuta di acqua
fredda intorno alla fronte.
Dopo il bagno, la donna si asciuga e la si invita ad
adagiarsi supina sopra i sette teli posti per terra. La si ricopre di coperte.
Le due donne che offrono il regalo, incominciano così a
chiudere, seguendo il rituale, i sette teli di rebozo accompagnate da una
musica evocativa.
Al termine, quando sarà il momento di aprire i teli, ogni
apertura verrà accompagnata da una frase in onore della puerpera."
Credits: Professione Mamma
lunedì 11 settembre 2017
Il Potere della voce
Il canto è un evento essenziale nella vita dell'uomo. Presso
tutte le popolazioni della terra il canto ha accompagnato ogni situazione della
vita, sia gioiosa che dolorosa, allo scopo di viverla nel modo migliore.
Nelle varie parti del mondo è usanza di molte civiltà
cantare durante la gravidanza e il parto, anche se con modalità diverse. In
certe zone è la madre che canta, in altre sono una o più donne che cantano di
fronte alla gravida, in altre ancora vengono chiamati dei musicisti per suonare
e cantare alla madre, soprattutto dal 5° mese di gravidanza in poi.
La pratica del canto prenatale si è tramandata di
generazione in generazione per molti secoli, significa, pertanto, che in
qualche modo erano evidenziati dei benefici sia per la donna che per il
bimbo.
martedì 25 luglio 2017
Armonizzazione della cicatrice
Nel 2016 ho seguito il corso sull'armonizzazione globale delle cicatrici con David Kanner. E' stato magnifico! Da circa un anno, mi occupo di armonizzare le cicatrici da cesareo e da episiotomia con risultati sorprendenti. Per info potete contattarmi a ostetrica.giulia@outlook.it ;)
Ma cos'è l'armonizzazione? Ecco la spiegazione secondo Kanner:
Ma cos'è l'armonizzazione? Ecco la spiegazione secondo Kanner:
“La cicatrice da taglio cesareo, come tutte le altre
cicatrici, è una entità particolare e complessa. Però una cicatrice da cesareo
non è una cicatrice come tutte le altre. E’ la testimonianza dell’arresto o
dell’assenza dei movimenti della vita (quel passaggio iniziatico che è il
parto). Il taglio cesareo salva la vita delle donne e dei neonati, ma nello
stesso tempo modifica l’ordine ontologico (metafisico).
venerdì 14 luglio 2017
I fiori di Bach in gravidanza
I fiori di Bach sono una forma di terapia che trae le sue origini da antichissime conoscenze, basate sull'esperienza e l'ispirazioni di popoli antichi. Possiamo riportare le sue origini fino alle civiltà antecedenti a quella celtica, fino alle culture megalitiche europee. Elementi essenziali di questa tradizione si sono conservati specialmente nel Galles. Edward Bach, di origini gallesi, nel corso della propria evoluzione personale voltò le spalle alla ricerca "convenzionale", scoprendo così un mondo nuovo e del tutto particolare. Grazie alla sua opera, oggi le piante vengono percepite in una nuova dimensione: non più effimere pianticelle che n on hanno di per sé alcun valore, ma forme energetiche, vortici di energia spirituale.
sabato 24 giugno 2017
Oleolito di Iperico: come realizzarlo
Il dono del sole per noi donne: questo è per me l'Iperico,
piantina tanto semplice ma al contempo tanto ricca di poteri curativi. Per
questa ricetta esistono infinite varianti, mille accorgimenti e piccoli trucchi
anche se quest’anno è la prima volta che lo realizzo.
Ingredienti:
- sommità fiorite d'Iperico
- foglie di iperico
- olio d’oliva o mandorle o girasole
venerdì 16 giugno 2017
Il piano del parto
Elaborare un buon piano del parto è indispensabile, soprattutto in caso di parto in ospedale.
L’OMS, in un documento stilato fin dal 1985, ha dichiarato
che la donna incinta e che sta per partorire, ha il diritto di essere informata
sul tipo di assistenza che le viene offerta e fare le sue valutazioni, ma anche
di pianificarla con l’equipe medica-ostetrica.
La donna ha il diritto di esprimere le proprie volontà in merito all'assistenza in travaglio, durante il parto e il ricovero in ospedale, rifiutando procedure mediche e/o ostetriche effettuate di "routine" o per "protocolli".
giovedì 8 giugno 2017
L'allattamento nella storia
L'allattamento materno è generalmente considerato un atto naturale mentre in realtà è soggetto a condizionamenti materiali, economici e soprattutto culturali. Ma come vivevano l'allattamento al seno i nostri antenati? C'erano differenze tra le varie culture? L'allattamento al seno dipende dal grado di emancipazione delle donne e dalla presenza o meno di un forte patriarcato?
giovedì 25 maggio 2017
Il diritto di dire no
"Il corpo è vostro". Pensiamoci. Il parto è un viaggio, all'interno del quale la donna si apre fisicamente ed emotivamente, dove tutto ciò di cui ha bisogno è sentirsi rispettata, coccolata, protetta e libera di essere potente. E' un evento sacro. Il corpo della donna è sacro.
Purtroppo non sempre è così.
Purtroppo non sempre è così.
venerdì 31 marzo 2017
I compagni delle ostetriche
Accanto ad ogni ostetrica, c'è una persona forte, salda, paziente, aperta che la sostiene. Può essere la madre, la sorella, il fratello, la nonna, la compagna, il compagno...Può essere chiunque ma qualcuno c'è sempre. Per me è il mio compagno Paolo.
mercoledì 15 marzo 2017
Il Bagno alle Erbe (Post Partum Herbal Bath)
Il travaglio e il parto sono momenti unici della vita di una donna. Momenti in cui si provano tantissime emozioni e sensazioni, sia fisiche sia mentali. Dopo il parto è necessario darsi tempo per guarire, riposare, adattarsi sotto tutti i punti di vista. Un modo potrebbe essere l'immersione in un bel bagno caldo rilassante e curativo a base di erbe che riducono notevolmente i tempi di guarigione.
martedì 14 marzo 2017
Intervista alla Levatrice Piacentina
Nell'agosto del 2016 sono stata intervistata dal quotidiano locale di Piacenza Libertà. Vi riporto di seguito l'articolo uscito online e l'intervista televisiva! ;)
di Corrado Todeschi
"Esistono professioni che affondano le proprie radici in tempi ormai lontanissimi e che paiono destinati a vivere soltanto nei ricordi e nei racconti delle nostre nonne.
E’ il caso della figura della levatrice, colei che per secoli ha rappresentato il solo supporto per le partorienti: spesso un’amica di famiglia, assai di frequente la donna anziana del paese che avrebbe tramandato alla figlia il ruolo di levatrice della zona. Il parto, un evento che rasentava la sacralità, da vivere ovviamente tra le quattro mura della propria stanza.
Giulia Dosi non è di certo anziana e con la freschezza dei suoi 23 anni spiega come, nel 2016, la nascita di un bimbo a casa propria sia possibile e rappresenti opzione per la quale la richiesta delle future mamme è in crescita. Laurea conseguita nel 2014, la giovane piacentina è un’ostetrica che ha scelto la strada della libera professione: una levatrice a tutti gli effetti. Dal concepimento fino allo svezzamento, il percorso di accompagnamento della levatrice piacentina non si ferma al momento topico.
“Porto nel cuore ogni storia, ogni nascita e ogni famiglia che ho conosciuto e seguito perchè, ogni volta che un bimbo nasce, rinasco anch’io” ha detto la giovane ostetrica di fronte alle telecamere di Telelibertà che, nel corso del 2016, ha assistito già sette mamme durante il parto."
lunedì 13 febbraio 2017
100 e 1 usi della Placenta
"Scusa ma in che senso la posso usare?"
Questa è la domanda più frequente che mi viene posta quando parto di "usi della Placenta", associata a espressioni curiose, perplesse, attonite, disgustate...
Già, perchè di come utilizzare la Placenta dopo il parto senza buttarla subito "nel rudo" (nella spazzatura n.d.r) come diciamo noi a Piacenza, non se ne parla mai. Anzi, molti non sanno nemmeno quali sono questi usi. Vi consiglio di andarvi a rileggere quello che ho pubblicato qualche mese fa sul mio amore verso questo meraviglioso organo se non l'avete già fatto! Ecco il link!
NOTA BENE: usare la Placenta non è un privilegio solo di chi partorisce in casa o in casa maternità. Se avete scelto l'ospedale per dare alla luce il vostro bimbo ma volete utilizzare la Placenta a vostro piacimento o semplicemente portarla a casa, potete richiedere in direzione sanitaria i moduli per il trasporto di materiale biologico fuori dalla struttura ospedaliera (questo vale per tutti gli ospedali!).
domenica 29 gennaio 2017
VBAC: dove, come, perchè
In questo periodo della mia vita sto incontrando tantissime coppie che hanno subito o avuto un cesareo con il loro primo bambino e desiderano un VBAC, ossia un parto vaginale dopo taglio cesareo (n.d.r mi piacerebbe si chiamasse parto NATURALE dopo taglio cesareo, ma tant'è!). Personalmente è un argomento che mi sta particolarmente a cuore, non so bene perché ma quando una donna mi dice "voglio il mio VBAC, voglio partorire il mio bambino" le dico "certo che lo avrai, combatteremo per far sì che tu lo ottenga!".
martedì 24 gennaio 2017
L'assistenza nel parto in casa
Di Verena Schmid "L'assistenza tra il fare e il non fare" D&D 66
"Si usa dire che nel parto a casa non si fa niente. Per contrasto con l'assistenza in ospedale dove si fa molto. C'è chi accosta il fare all'aiutare. Quindi potrebbe suonare così: in ospedale la donna viene aiutata molto, a domicilio no, deve fare da sé.
In effetti l'assistenza ostetrica nel modello medico è operante, mentre quella del modello della midwifery è aspettante. Quella del modello medico rende inabile la donna di fronte a operatori tecnicamente abili, mentre quella del modello della midwifery la rende abile di fronte a operatrici diversamente abili.
lunedì 9 gennaio 2017
Incontri di accompagnamento alla nascita: sono utili?
Gli incontri di accompagnamento alla nascita non sono altro che una rivisitazione aggiornata, dinamica e interattiva dei vecchi "corsi pre parto", "psicoprofilassi (!) al parto" e "corso gestanti".
Cosa c'è di diverso? La centralità della donna. La donna è protagonista insieme al suo bambino, si cerca di lavorare sull'emotività e sui bisogni della mamma in relazione alla gravidanza, al parto e al puerperio.
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